Nel convento delle canossiane giunge una distinta signora, Aurora Marin (Stefania Rocca), richiamata dal cattivo stato di salute di Suor Bakhita (Fatou Kine Boye), una suora di colore spentasi in realtà da pochi giorni. Aurora la conosceva bene e ne racconta l'incredibile storia alla figlia che l'ha accompagnata con tutta la famiglia nel viaggio.
Bakhita, nata nel 1869 in un villaggio sudanese, ancora bambina viene rapita dai negrieri che la vendono a un Generale turco. In quella casa Bakhita trascorre dieci anni di torture e umiliazioni sino a che Federico Marin (Fabio Sartor), un ricco commerciante italiano, ateo e avventuriero, le salva la vita e la porta con sé a Zianigo, un paesino del Veneto dove abita insieme alla figlia di otto anni, Aurora (la narratrice), una bambina malata e sola.